Tecnica Race

Admin
3 giu 2011

Lo Standup, nel Mondo ed in particolare in Italia è uno sport nuovo, o relativamente nuovo, lasciando da parte le sue origini ancestrali, e considerando la diffusione che stà avendo, possiamo  dire con assoluta certezza  che siamo agli albori, e come è stato per tutti gli sport in crescita e in evoluzione, le tecniche per ogni specifico  utilizzo, i materiali , le linee ecc sono destinate invitabilmente a cambiare a modificarsi ad evolversi. E’ sicuramente il caso della “Tecnica” nella pagaiata RACE……nella sequenza riportata di seguito, presa dal sito www.standuppaddling.it, tradotta sapientemente dal loro staff e pubblicata dopo la competizione Battle of the Paddle, si può certamente notare come Danny Ching , protagonista assoluto e vincitore di entrambe le gare programmate , imposti ed esegua la pagaiata in modo “inusuale”. La tecnica addottata da Danny, si discosta abbastanza da quella abitualmente addottata, si differisce sia nella presa d’acqua che  nella trazione ,  nello svincolo, ed anche nella postura generale , insomma è diversa , e a quanto pare redditizia. E però indispensabile precisare: questa tecnica non è detto che possa andare bene per tutti, ne che sia in assoluto la più efficace, in virtù di queste personali considerazioni, cercheremo nei prossimi giorni di mettere a confronto con foto ed immagini le varie tecniche di pagaiate race adottate fino a questo momento, sottoponendole poi  ad esperti della pagaiata per avere un parere e un giudizio su quella che potrebbe essere la tecnica più proficua e meno invasiva fisicamente da consigliare a coloro i quali si vogliano avvicinare a questa disciplina.

Danny Ching Paddling Technique

Alcuni giorni dopo la conclusione della Battle of the Paddle di Dana Point, uno dei nostri siti partner, SUPadvisor.com, pubblicava un interessante articolo incentrato sulla tecnica di pagaiata del vincitore dell’evento, Danny Ching. (Click on the Flag English version for the English version)

Ritenendolo estremamente interessante per tutti gli appassionati, ve lo proponiamo di seguito opportunamente tradotto:
Mentre osservavamo il Live Stream della Battle of the Paddle di Dana Point, ci siamo accorti da subito di alcune peculiarità della tecnica di pagaiata di Danny Ching.
Dopo una visione successiva del video e provvedevamo ad estrarre alcune immagini allo scopo di analizzare tale tecnica:

 

1.    Per prima cosa, osservate quanto avanti, rispetto al corpo, viene portata la pagaia prima della “fase di presa”. Niente di nuovo in questo caso. E’ esattamente quanto già sappiamo.

Danny Ching Paddling Technique

 

2.    La “fase di presa” avviene con entrambe le braccia distese ma le ginocchia sono molto piegate.

Danny Ching Paddling Technique

 

3.    E’ comunque la “Fase di passata in acqua”, cioè quella di spinta, a caratterizzarsi fortemente rispetto alla “best practice” di pagaiata. Quasi metà della potenza scatenata in questo momento tende ad affondare la tavola.

Danny Ching Paddling Technique

 

4.    Anche la “fase di rilascio” si discosta dalla tecnica comune di pagaiata. La pagaia, infatti, esce dall’acqua in posizione piuttosto arretrata, ben al di dietro delle caviglie.

Danny Ching Paddling Technique

CONCLUSIONI

Alla luce della precedente analisi, può sorgere spontaneo domandarsi se sia il caso di rimanere ancorati alla tecnica di pagaiata classica o se sia invece il caso di cambiarla a favore di quella adottata da Danny.
Ebbene, noi pensiamo che ogni paddler dovrebbe adottare la tecnica di pagaiata che meglio si adatta alle proprie caratteristiche fisiche e stato di forma. In effetti, questa valutazione ci ricorda la diversa tecnica di guida che occorre adottare nel guidare auto ad alte prestazioni rispetto a quella che invece si può applicare alle utilitarie. In altre parole, sebbene la tecnica di pagaiata di Danny non sia in teoria la più efficiente da un punto di vista meccanico per la maggior parte dei paddler, è invece la normale evoluzione della tecnica standard per un paddler con la potenza e resistenza di Danny.
Infine, anticipando un altro logico quesito che molti di voi si stanno già ponendo, Danny ha mantenuto, con una pagaiata così lunga, una cadenza che andava dalle 44 alle 51 pagaiate al minuto. Davvero un ritmo pazzesco data, appunto, la notevole ampiezza di pagaiata e capace di sviluppare moltissima potenza.
Si ringrazia SUPadvisor.com per il prezioso contributo.